Morosità e sospensione
Cosa succede se una bolletta non viene pagata, con che tempi e cosa puoi fare in ogni momento per fermare la procedura.
La cosa più importante: in qualsiasi momento della procedura, il pagamento la ferma. Se paghi e ce lo comunichi, la richiesta di sospensione non parte o viene ritirata. Se stai attraversando una difficoltà, chiamaci al +39 352 228 9081 prima che scadano i termini: una rateizzazione concordata è sempre meglio di un distacco.
Come funziona, passo per passo
La procedura è stabilita da ARERA, non da noi: il Testo Integrato Morosità Elettrica per la luce e il Testo Integrato Morosità Gas per il gas. Ogni passaggio ha un termine minimo che nessun venditore può accorciare.
- Tre giorni di tolleranzaDopo la scadenza della fattura non parte nulla per tre giorni. Servono a coprire i tempi tecnici dei bonifici: se hai pagato l'ultimo giorno utile, non ti arriva nessun sollecito.
- Il sollecitoSe l'insoluto supera i 30 euro, ti mandiamo un sollecito con l'importo dovuto e il nuovo termine per pagare. Sotto quella soglia non sollecitīamo: l'importo resta a debito e si somma alla fattura successiva.
- La costituzione in moraSe il sollecito non basta, ti inviamo una comunicazione formale per raccomandata con avviso di ricevimento o per PEC. Non può partire prima di 10 giorni solari dalla scadenza della fattura. Il termine ultimo per pagare che vi trovi indicato deve rispettare due condizioni insieme: almeno 20 giorni dall'emissione della comunicazione e almeno 15 dal suo invio.
- La richiesta al distributoreSolo se quel termine scade senza pagamento possiamo chiedere al distributore di intervenire, e comunque non prima di 3 giorni lavorativi dalla scadenza. Un distacco senza preavviso non è consentito in nessun caso. Inoltre non presentiamo richiesta di sospensione se l'insoluto è inferiore a 50 euro.
- La riduzione di potenza al giorno 25 (solo luce)Sulle forniture elettriche in bassa tensione, quando il contatore lo consente, la sospensione è preceduta da una riduzione della potenza disponibile al 15%. Resti alimentato, ma con pochissima potenza: le luci funzionano, gli elettrodomestici pesanti no. È un ultimo avviso, non ancora un distacco.
- La sospensione al giorno 40Trascorsi 15 giorni dalla riduzione senza che il pagamento arrivi, la fornitura viene sospesa. Per il gas la riduzione non è tecnicamente possibile, quindi si passa direttamente alla sospensione, con un termine di 40 giorni solari dalla notifica della costituzione in mora. Lo stesso termine vale per le forniture elettriche in media e alta tensione.
- La risoluzione del contrattoSe la morosità prosegue anche dopo la sospensione, il contratto può essere risolto. A quel punto la fornitura passa ai servizi di ultima istanza, che hanno condizioni economiche meno convenienti di qualsiasi offerta di mercato.
I termini indicati sono quelli minimi previsti da ARERA. Possiamo allungarli, mai accorciarli.
Quando la fornitura non può essere sospesa
Se in casa ci sono apparecchiature medico-terapeutiche alimentate a energia elettrica indispensabili per il mantenimento in vita, la fornitura non può essere sospesa per morosità. Mai.
Se sei in questa condizione, o più in generale se sei un cliente vulnerabile, segnalacelo prima che serva: trovi come farlo nella pagina Clienti vulnerabili. Registrare la condizione in anticipo è l'unico modo perché le tutele si applichino in automatico.
La rateizzazione ferma tutto
Se non riesci a pagare in una volta sola, chiedici un piano di rientro prima che scadano i termini. Una volta firmato il piano gli interessi si fermano e la procedura di sospensione si blocca: finché rispetti le rate, la fornitura non viene toccata.
- Chiamaci al +39 352 228 9081 o scrivi a info@quiraenergy.it, anche su WhatsApp.
- In alcuni casi la rateizzazione è un tuo diritto e non una concessione: per esempio quando la bolletta arriva in ritardo per causa nostra, quando contiene ricalcoli o conguagli, o quando l'importo è molto più alto della media dei tuoi consumi.
- Prima chiedi, più margine abbiamo: a procedura avviata i costi del distributore sono già maturati.
Gli indennizzi automatici
Se non rispettiamo la procedura, ti spetta un indennizzo che accreditiamo in bolletta senza che tu debba chiederlo.
| Cosa non abbiamo rispettato | Indennizzo |
| Fornitura sospesa o potenza ridotta senza averti inviato la costituzione in mora | 30 € |
| Mancato rispetto del termine ultimo di pagamento indicato nella comunicazione | 20 € |
| Mancato rispetto dei 3 giorni lavorativi fra la scadenza del pagamento e la richiesta al distributore | 20 € |
| Mancato rispetto dei termini di invio della raccomandata, quando non possiamo documentare la data | 20 € |
Costi e interessi
- Sugli importi pagati in ritardo si applicano gli interessi di mora previsti dal contratto.
- I costi che il distributore ci addebita per la sospensione, l'eventuale riduzione di potenza e la successiva riattivazione vengono riaddebitati a te.
- Sulle forniture gas diverse dalle offerte PLACET può essere addebitato anche il corrispettivo per la richiesta di sospensione previsto da ARERA.
- Gli importi esatti sono indicati nelle condizioni generali di fornitura e nella comunicazione di costituzione in mora.
Riattivazione
Appena il pagamento risulta effettuato chiediamo al distributore di riattivare la fornitura. Per accelerare, mandaci la contabile del pagamento a info@quiraenergy.it o su WhatsApp: non aspettiamo la riconciliazione bancaria, ci basta la prova.
La riattivazione ha un costo, fissato dal distributore e riaddebitato in bolletta. È un motivo in più per fermare la procedura prima che arrivi al distacco: quel costo, una volta maturato, resta dovuto anche se paghi subito dopo.
Se cambi fornitore senza aver pagato
Il debito non sparisce, e il cambio fornitore potrebbe non andare a buon fine. Esistono due meccanismi regolati che riguardano proprio questo caso.
- La revoca dello switching. Il venditore a cui vuoi passare può rifiutare il subentro se risulta una morosità pregressa non sanata.
- Il corrispettivo CMOR. Permette al venditore rimasto scoperto di recuperare l'insoluto attraverso la bolletta del nuovo fornitore. Te lo ritrovi addebitato altrove, con interessi e costi in più.
- Esiste inoltre un registro previsto dalla regolazione, consultabile dalle società di vendita, in cui vengono segnalate le posizioni non sanate. Uscirne non è immediato nemmeno dopo il saldo.
Se pensi che il debito non sia dovuto
Non aspettare la sospensione: apri un reclamo. Se dal reclamo emerge che ti abbiamo addebitato somme non dovute, le stralciamo e la procedura si ferma.
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